A Berkeley, California, un sistema del genere esiste da diversi anni.

Sono 46 i negozi alimentari e di generi misti, da Malles in Venosta a Sesto in Pusteria, che potranno esporre nel 2007 il Marchio ecologico. Sono quelli che hanno superato i severi esami e controlli previsti per ottenere il logo. Ieri, nella sede dell’Unione commercio di Bolzano ha avuto luogo la cerimonia di conferimento del marchio. L’ambizioso progetto viene gestito da nove anni dall’Unione in collaborazione con l’Agenzia per l’ambiente e la ripartizione provinciale per il commercio.

Alla cerimonia erano presenti tra l’altro il direttore dell’Unione, Dieter Steger, l’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer, il direttore dell’Ufficio provinciale al commercio Umberto Meneghelli e quello dell’Ufficio rifiuti Giulio Angelucci. Il relatore ospite Hans Lösch, presidente dell’associazione «Bioland Alto Adige», ha parlato delle strategie per la produzione e la commercializzazione di prodotti biologici altoatesini.

La differenza rispetto ad altri esercizi commerciali sta nel fatto che i negozianti con il Marchio ecologico contribuiscono a migliorare l’ambiente con varie iniziative proprie come la raccolta differenziata dei rifiuti, rastrelliere per biciclette davanti ai negozi, impiego di frigoriferi con recupero di calore. Inoltre vendono prodotti ecologici, regionali, biologici o del commercio equo.