Stai sfogliando l'archivio mensile di marzo 2007.

Prezzi sensibilmente ridotti per gli alimenti naturali in vendita nei supermercati e nelle botteghe della capitale

Sono destinati a scendere i prezzi degli alimenti “naturali” in vendita nei supermercati e nelle botteghe di Roma. A questo mira il nuovo centro di distribuzione del biologico che nascerà ad aprile presso il Centro Agroalimentare di Guidonia, alle porte della capitale. Il primo di questo tipo in Europa. Fortemente voluto dall´assessore regionale all´Agricoltura Daniela Valentini, che presto firmerà un protocollo d´intesa con il Car e il Consorzio BioRoma, sorgerà su una superficie attrezzata di 1.500 metri quadrati, di cui 500 refrigerati.

L´obbiettivo della nuova piattaforma è di riorganizzare l´intera rete commerciale del biologico laziale, creando per la prima volta nella regione una filiera di questi prodotti. D´ora in avanti ogni singolo venditore non dovrà più fare il giro delle 2.736 aziende agricole del territorio per rifornirsi, ma comprare tutto l´occorrente direttamente a Guidonia. Con un duplice effetto: i produttori si concentreranno in un solo punto e chi vende potrà reperirli più facilmente, riducendo sensibilmente i costi. Con il risultato che il biologico laziale non sarà più un prodotto di nicchia, ma a disposizione di tutti i cittadini. Soprattutto a Roma, dove la domanda è molto forte, certificata da un giro d´affari stimato tra i 100 e 130 milioni l´anno.

Le cifre parlano da sole: su 1.000 negozi che in Italia vendono cibi e alimenti “naturali”, circa 150 sono presenti nella sola capitale. Mentre sono già 140 mila i pasti biologici quotidiani distribuiti nelle mense scolastiche del Comune. Dove, una migliore organizzazione della distribuzione, potrebbe consentire una diminuzione di 50 centesimi a pasto: con un risparmio, per il Campidoglio, di circa 7 milioni di euro.

La Repubblica, 12 gennaio 2007

Convegni:
Presso la sala comunale del quartiere 1, sotto l’Orologio di Piazza dei Signori
Ore 11,00
“Il CONDOMINIO diventa SOLIDALE”: dal pane a internet, la comunita’ degli abitanti sceglie la responsabilita’.
Esperienze e ipotesi per un consumo critico condominiale.
Presenta: Rossella Piovan, Associazione Bio Rekk
Interviene: Alessio Surian, Laboratorio di Politiche Pubbliche, ricercatore del progetto Equal “Nuovi Stili di Vita”
Ore 15,30
“Risparmio energetico a casa nostra”; semplici comportamenti, piccoli accorgimenti per ridurre il consumo di energia ed acqua e risparmiare; le energie “pulite”.
in collaborazione con Sportello energia Legambiente e Cdq 5
Presenta: Davide Sabbadin, responsabile energia Legambiente Veneto

Ore 17,00
Auto-produzione di sementi in agricoltura, a tutela del prodotto locale e contributo concreto alla lotta contro gli OGM; intervengono:
Prof. Gianni Tamino, Docente di Biologia dell’Universitą degli Studi di Padova;
Maria Carrascosa Coop. Los Pueblos Blancos, Villamartin Andalusia, impresa spagnola che ha avviato un’esperienza legata all’auto-produzione delle sementi;
Franco Zecchinato, presidente di Aiab Veneto Onlus;

Spettacoli e animazione in Piazza:
Laboratorio del pane: impariamo a fare il pane in casa a cura dell’Az. Agricola “Papaveri e Papere”.

Capoeira dalle ore 17: la Banda del Mundo – percussioni e ritmi afrobrasiliani e il Gruppo Culturale di Capoeira Raizes Negras.

In concomitanza alla settimana europea “Week of pesticides alternative” sara’ organizzato un punto informativo con la testimonianza dei rappresentanti italiani del PAN (Pesticides Action Network) rete europea che promuove un’agricoltura senza pesticidi.

Per la Domenica Ecologica sara’ garantita l’apertura durante la giornata dell’iniziativa organizzata da Transfair Italia “Io viaggio equo e solidale”, mostra interattiva rivolta a bambini, famiglie ed insegnanti, con un percorso animato per comprendere il commercio equo e solidale – Fornace Carotta, via Siracusa 61, Padova

Tutto il giorno sara’ attivo lo stand gastronomico AIAB con prodotti certificati da agricoltura biologica.

Una buona parte dei meloni che troviamo in vendita ora in Italia arriva dal Brasile: costano circa 3 euro al chilo e si fanno un viaggio in aereo di 11mila chilometri consumando, per ogni chilo di prodotto, 5 chili di petrolio ed emettendo 15 chili di Co2. Partendo da questi dati, Coldiretti ha dato il via tempo fa al progetto “km zero”, che certifica la preferenza nei menu di specialità che provengono esclusivamente dalle campagne locali con prodotti solo di stagione. Il primo menu da filiera corta certificato da Coldiretti a chilometri zero è quello dell´osteria Vitanova, che si trova in centro storico a Padova. «Vino, olio, salumi, formaggi, frutta, verdura e grappa – spiega la Coldiretti – sono acquistati direttamente dalle imprese agricole circostanti e oltre a garantire qualità e freschezza, nel rispetto dell´ambiente, riducono l´inquinamento causato dai trasporti con la circolazione dei camion sulle strade e degli aerei per il trasporto merci nei cieli. Basta ricordare – sottolinea la Coldiretti – che per trasportare a Roma un chilo di ciliegie dall´Argentina in volo per una distanza di 12mila km si consumano 5,4 kg di petrolio mentre per un kg di pesche dal Sudafrica nel viaggio di 8mila chilometri si bruciano 4,35 kg di petrolio e infine gli arrivi di ogni kg di uva dal Cile richiedono la combustione di 5,8 kg di petrolio».

La nascita dell´Osteria a chilometri zero è quindi una risposta alla domanda di un numero crescente di consumatori che scelgono stili di vita attenti anche nell´alimentazione al risparmio energetico e alla salvaguardia del clima, in un’ottica di filiera corta.
«Peraltro – conclude la Coldiretti – scegliere di consumare frutta e verdura di stagione, oltre a evitare gli “sprechi energetici” dei prodotti esotici, garantisce maggiore qualità e freschezza per la salute e non comporta particolari sacrifici per un Paese come l´Italia che offre la più ampia varietà alimentare».

Fonte: Greenreport – Quotidiano ambientale

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