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Convegni:
Presso la sala comunale del quartiere 1, sotto l’Orologio di Piazza dei Signori
Ore 11,00
“Il CONDOMINIO diventa SOLIDALE”: dal pane a internet, la comunita’ degli abitanti sceglie la responsabilita’.
Esperienze e ipotesi per un consumo critico condominiale.
Presenta: Rossella Piovan, Associazione Bio Rekk
Interviene: Alessio Surian, Laboratorio di Politiche Pubbliche, ricercatore del progetto Equal “Nuovi Stili di Vita”
Ore 15,30
“Risparmio energetico a casa nostra”; semplici comportamenti, piccoli accorgimenti per ridurre il consumo di energia ed acqua e risparmiare; le energie “pulite”.
in collaborazione con Sportello energia Legambiente e Cdq 5
Presenta: Davide Sabbadin, responsabile energia Legambiente Veneto

Ore 17,00
Auto-produzione di sementi in agricoltura, a tutela del prodotto locale e contributo concreto alla lotta contro gli OGM; intervengono:
Prof. Gianni Tamino, Docente di Biologia dell’Universitą degli Studi di Padova;
Maria Carrascosa Coop. Los Pueblos Blancos, Villamartin Andalusia, impresa spagnola che ha avviato un’esperienza legata all’auto-produzione delle sementi;
Franco Zecchinato, presidente di Aiab Veneto Onlus;

Spettacoli e animazione in Piazza:
Laboratorio del pane: impariamo a fare il pane in casa a cura dell’Az. Agricola “Papaveri e Papere”.

Capoeira dalle ore 17: la Banda del Mundo – percussioni e ritmi afrobrasiliani e il Gruppo Culturale di Capoeira Raizes Negras.

In concomitanza alla settimana europea “Week of pesticides alternative” sara’ organizzato un punto informativo con la testimonianza dei rappresentanti italiani del PAN (Pesticides Action Network) rete europea che promuove un’agricoltura senza pesticidi.

Per la Domenica Ecologica sara’ garantita l’apertura durante la giornata dell’iniziativa organizzata da Transfair Italia “Io viaggio equo e solidale”, mostra interattiva rivolta a bambini, famiglie ed insegnanti, con un percorso animato per comprendere il commercio equo e solidale – Fornace Carotta, via Siracusa 61, Padova

Tutto il giorno sara’ attivo lo stand gastronomico AIAB con prodotti certificati da agricoltura biologica.

Una delle novità dell’edizione 2007 di Salus, il Salone della salute e del benessere, la cui 11a edizione si terrà il26-27-28 Gennaio 2007 in Fiera a Verona, sarà l’attenzione rivolta alla tematica della filiera corta, cioè della possibilità di ridurre il più possibile il percorso che porta dal produttore al consumatore finale. La necessità di adottare questo tema nasce dalla consapevolezza che i produttori e i consumatori hanno obiettivi comuni, e che sono praticabili nuove forme di incontro, scambio e collaborazione. La filiera corta non è solo eliminazione dei passaggi intermedi: comporta infatti anche una drastica riduzione dei costi, sia monetari che ambientali; un aumento della tracciabilità dei prodotti; la giusta remunerazione dei produttori; la garanzia della qualità per i consumatori. Creare una nuova cultura del consumo secondo criteri di sostenibilità e trasparenza: questo, in so stanza, l’obiettivo di Salus 2007, il Salone della Salute e del Benessere che, nel corso dei suoi oltre dieci anni di attività, ha contribuito a sviluppare un nuovo modo di fare fiera, incentivando una precisa presa di coscienza da parte della nostra società. Per info: www.salusfiera.it

A Berkeley, California, un sistema del genere esiste da diversi anni.

Sono 46 i negozi alimentari e di generi misti, da Malles in Venosta a Sesto in Pusteria, che potranno esporre nel 2007 il Marchio ecologico. Sono quelli che hanno superato i severi esami e controlli previsti per ottenere il logo. Ieri, nella sede dell’Unione commercio di Bolzano ha avuto luogo la cerimonia di conferimento del marchio. L’ambizioso progetto viene gestito da nove anni dall’Unione in collaborazione con l’Agenzia per l’ambiente e la ripartizione provinciale per il commercio.

Alla cerimonia erano presenti tra l’altro il direttore dell’Unione, Dieter Steger, l’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer, il direttore dell’Ufficio provinciale al commercio Umberto Meneghelli e quello dell’Ufficio rifiuti Giulio Angelucci. Il relatore ospite Hans Lösch, presidente dell’associazione «Bioland Alto Adige», ha parlato delle strategie per la produzione e la commercializzazione di prodotti biologici altoatesini.

La differenza rispetto ad altri esercizi commerciali sta nel fatto che i negozianti con il Marchio ecologico contribuiscono a migliorare l’ambiente con varie iniziative proprie come la raccolta differenziata dei rifiuti, rastrelliere per biciclette davanti ai negozi, impiego di frigoriferi con recupero di calore. Inoltre vendono prodotti ecologici, regionali, biologici o del commercio equo.

Dopo un’introduzione che spiega cos’è l’agricoltura biologica, il sito on-line “Milanodabere.it”- riporta un elenco di locali ove è possibile mangiare piatti cucinati con ingredienti da agricoltura biologica. Si parte dalle pizzerie biologiche come Bio Pizza (corso Italia 16, tel. 02 86452131), o Pizzeria Girasole (via XX Settembre 71, Sesto San Giovanni, tel. 02 22470967) e si passa al take away biologico, comodissimo per gli amanti del mangiar sano, come Pizza e Natura (via San Marco 12, tel. 02 29007100), e Eco Pizza (via C. Battisti 1, tel. 02 76022257). Per chi fosse indeciso tra la pizza e vari piatti, c’è invece il Bio Solaire. In un ambiente innovativo ed elegante, con arredamento all’avanguardia, il menu prevede piatti realizzati con ingredienti di stagione, rigorosamente biologici e trattati nel rispetto di antiche ricette, che fanno di Bio Solaire un punto di riferimento per gli amanti dei profumi e dei sap ori della cucina mediterranea. Stesso concetto per il Nectar per il LifeGate Cafè. Un angolo appartato che, per il momento del pranzo, della cena o del dopo cena, consente di rilassarsi in un ambiente soft e cordiale offrendo una cucina all’insegna del mangiar sano. (Milanodabere.it)

A Feltre una serie di eventi e sagre hanno evidenziato la preferenza della gente per i prodotti locali, meglio se ottenuti con metodi sani e biologici.

Almeno diecimila visitatori tra gli stand di campo Giorgio. Record di vendite per il biologico. Gli organizzatori: «Puntiamo sulla promozione»

La noce e tutti gli altri. Mele e castagne, vino e cioccolato, formaggi e salumi, marmellate e radicchio. La produzione agricola del parco delle Dolomiti – almeno venti prodotti con marchio certificato – chiude la stagione delle sagre con un successo che apre insperate prospettive di mercato. La fiera delle fiere, quella di ieri dedicata a San Matteo e alla noce feltrina, ha fatto registrare un’affluenza da record e soprattutto un volume di vendita senza precedenti. In attesa di cifre ufficiali, gli organizzatori si fregano le mani: il lavoro di promozione sta dando i suoi frutti.

Almeno diecimila visitatori hanno preso d’assalto gli stand di campo Giorgio nonostante il freddo per la fiera che ha chiuso due mesi e mezzo di rassegne accomunate dal clamoroso successo dei prodotti locali. Dal fagiolo di Lamon al pom prussian di Sovramonte ai maroni di Rasai e alle patate di Cesiomaggiore: da fine agosto tutta la produzione del Feltrino ha avuto la sua vetrina. Ieri il gran finale, con quella che può essere considerata la fiera delle fiere: tutta la produzione locale raccolta in trecento metri di esposizione. E visitatori da tutto il Veneto a fare man bassa di delizie senza pesticidi e additivi, di provenienza nota e certificata, sia dal marchio del parco che dalla faccia di chi quei prodotti li ha coltivati e confezionati.

«E’ la conferma del momento felice che stanno vivendo i prodotti tradizionali», ha detto Stefano Sanson della cooperativa La Fiorita di Cesiomaggiore, uno dei promotori della festa. «La gente si è resa conto che è direttamente responsabile di quello che mangia e cerca la qualità. Se la trova vicino a casa è anche meglio, anche perché nel nostro caso il Feltrino ha tanti ottimi prodotti conosciuti e riconosciuti».

Davvero incredibile, in effetti, la varietà di prodotti esposti sui banchi. Verdure di ogni genere con radicchio e patate in prima fila. Frutta fresca, con pere e pom prussian in cima alla hit dei prodotti più richiesti. La frutta secca con maroni e noci. Vini e liquori. Dolci: gelato, marmellate, cioccolato, miele. I formaggi e gli altri latticini delle aziende locali. Le carni e gli insaccati. Un paradiso di sapori che gli organizzatori, su iniziativa della Cmf, hanno fatto assaggiare con una sorta di cerimonia, la degustazione guidata alla ricerca dell’essenza del prodotto e della sua purezza.

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